Come comunicare sui social una manifestazione podistica? Dipende dal tipo di manifestazione.
Per esempio una maratona, evento con diverse migliaia di partecipanti, avrà una comunicazione molto diversa da una ultramaratona, evento con un minor numero di partecipanti, fermo restando per entrambe la pubblicazione dei post “di servizio” nei momenti di cambio quota di iscrizione o nelle ultime settimane per le info sugli eventi.
Prendiamo la Run The Rome Marathon, maratona della città di Roma, e la 100km del Passatore, la ultramaratona più famosa d’Italia. Ho preso ad esempio queste due manifestazioni perché ho partecipato ad entrambe e per entrambe mi sono divertito ad osservare come comunicano.
Run The Rome Marathon
La comunicazione per una maratona si concentra su tre tipologie di sportivi:
- quelli già allenati a correre per almeno 21km, che vogliono mettersi alla prova per la prima volta sulla distanza “regina”;
- quelli che stanno decidendo a quale maratona iscriversi tra le tante manifestazioni a calendario in primavera;
- quelli invece già abituati a correre sulla distanza dei 42km che cercano nuovi stimoli per iscriversi nuovamente, dopo aver già partecipato negli anni precedenti.
Per tutte le tipologie di pubblico il mood di comunicazione, specialmente sui social, è quello emotivo. Si cerca di creare una emozione nel pubblico per convincerlo a iscriversi all’evento.
Ma quali sono le leve da toccare per creare una emozione nel pubblico?
RTRM ogni anno punta in primis sul percorso inimitabile che attira partecipanti da tutto il mondo.
Chi ha avuto la fortuna di correre maratone molto partecipate quali Roma, Parigi, Londra, ecc. sa che la mattina della partenza, mentre si attende nella propria griglia, le voci attorno parlano in tutte le lingue del mondo, come una torre di Babele sviluppata però orizzontalmente prima della linea di partenza.
Nei mesi prima dell’evento, oltre agli immancabili post che presentano pacco gara e medaglia finisher, vengono utilizzati mini video (reel) che raccontano un po’ alla volta le caratteristiche del percorso, i monumenti che si vedranno durante la corsa, le curiosità storiche e artistiche che accompagnano i tanti punti di interesse disposti sui 42km (e 195 metri).
Inoltre la comunicazione della RTRM prevede anche la presentazione dei pacers, ossia degli atleti (facilmente riconoscibili dai palloncini colorati) che accompagnano i partecipanti intenzionati a rispettare uno specifico tempo di percorrenza, dispensando consigli e mantenendo una andatura che consenta di arrivare al traguardo nel tempo stabilito.
100km del Passatore
In questo caso il target che si vuole coinvolgere è quello di podisti che hanno (o dovrebbero) aver già partecipato a una o più maratone e che vogliono mettersi alla prova su una distanza “ultra”, ovvero superiore ai 42,195 km.
Mentre una maratona, pur essendo una distanza impegnativa e che va preparata adeguatamente con un buon allenamento, può essere alla portata di tutti, lo stesso non si può dire per una corsa che attraversa l’appenino tosco-emiliano su una distanza di 100km e con un dislivello di circa 900 mt.
Per questo motivo, nella comunicazione social di questa manifestazione viene dato ampio spazio a suggerimenti, consigli e allenamenti con l’obiettivo di consentire al maggior numero di partecipanti di arrivare al traguardo di Faenza.
Attraverso la comunicazione, specie sui social, gli organizzatori si propongono di far conoscere la corsa tramite delle rubriche:
- interviste ai vincitori delle passate edizioni nelle quali i protagonisti raccontano la corsa dal loro punto di vista;
- racconti di podisti che hanno già partecipato e che raccontano la loro esperienza, da quelli che lo hanno fatto per la prima volta a quelli che invece sono alla partenza quasi ogni anno e hanno visto la corsa crescere dal lontano 1973,
- immagini e descrizioni dei luoghi che si attraverseranno sul percorso con caratteristiche storiche e geografiche.
L’obiettivo è sempre quello di convincere le persone a iscriversi, quello che cambia è il modo di raccontare la corsa e le sue caratteristiche.
Nel caso della 100km del Passatore l’emozione arriva al pubblico attraverso le gesta di chi ha già partecipato e racconta la sua impresa.
Analogie e differenza nella comunicazione
Un punto in comune che hanno la maggior parte degli eventi sportivi è la collaborazione con gli enti turistici per offrire a partecipanti e accompagnatori esperienze da vivere nel week end della manifestazione quali ad esempio ingressi gratuiti a mostre e musei, visite guidate o ancora spazi e mini eventi creati per bambini e famiglie.
Quali sono in conclusione i punti fermi della comunicazione per una manifestazione podistica?
Emozione. Mostrare e far respirare in anteprima alle persone l’atmosfera della manifestazione per convincere le persone a iscriversi.
Location. Far conoscere il territorio, le sue caratteristiche, la sua storia, monumenti o luoghi di interesse per invogliare la presenza di familiari e accompagnatori.
Eventi. Far partecipi le persone di eventi e iniziative che si svolgeranno in concomitanza con la manifestazione.
Testimonianze e Feedback. Far raccontare a chi ha già partecipato l’esperienza che ha vissuto, i ricordi che si è portato a casa, la voglia di farlo di nuovo (per maggiori dettagli leggi l’articolo sui feedback di un evento).
Informazioni. Comunicare tutte le informazioni sulla manifestazione man mano che si avvicina la data dell’evento (cambi quota di iscrizione, modalità di iscrizione, pubblicazione regolamento aggiornato, convenzioni con strutture ricettive, presentazione pacco gara e medaglia finisher, ecc.).
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